E' solo che qualche volta la Vita,
in un certo momento non meglio identificato, ma molto preciso,
ti appare davanti e sembra proprio dirti:
"Adesso basta puttanate"
e tu rispondi, perplesso
"Quali puttanate, scusa?"
e la Vita, per tutta risposta, fa un cenno largo con la mano
ad abbracciare quanto ti circonda.

Sì, sono arrabbiata. L'ira di Achille erano bazzecole. Arrabbiata, per parte sua, è un eufemismo vertiginoso.
Sì, ho messo degli a capo.
No, non è una poesia. Starò pur perdendo la testa ma il senso dei versi ancora mi è rimasto incollato da qualche parte, forse per sbaglio.


Brumetta ha delirato giovedì, 26 luglio 2007; alle 10:45
commenti (11)  || piccoli contrattempi del vivere



Dedicato sentitamente a tutti i compagni della Padanialand che quest'anno niente mare e chiappe chiare.

Sorseggio con grazia un mojito, ricolmo di menta odorosa,
eppur senza scampo mi assalgono nefaste vampate a iosa.
Gli scranni di ogni locale, in plastica ormai fabbricati,
con scherno crudele si tengono i miei pantaloni attaccati

ed io sussiegosa mi ergo recando -ohi quale tapina-
sul candido mio fondoschiena dell'onta la sigla divina.
S'affonda il tacco barzotto seppur pari ad una nocciola
nell'asfalto rovente, infine si guasta pure la suola.

Se da siccità è assetata l'inclita sicula terra
ahimè, lo confesso, d'un tratto il senso di colpa m'afferra:
di docce cospicue et copiose più volte al die m'irroro
ma senza esito alcuno con mio smisurato disdoro!

Stasera davanti al congegno ventifero io mi dimando
se mai fuggirò di Padania, oh via quando? Quandoooo?!?


Brumetta ha delirato martedì, 17 luglio 2007; alle 00:45
commenti (13)  || piccoli contrattempi del vivere, poetismi, brumatta



...avere voglia di rovesciare un barile di olio bollente sulla testa di chi, all'una di notte, strimpella con scarso talento Wish you were here sotto la mia finestra.


Brumetta ha delirato martedì, 26 giugno 2007; alle 23:56
commenti (11)  || piccoli contrattempi del vivere



No, non è un post filosofic-esistenziale tendente al romantico.
E' solo per manifestare pubblicamente il disprezzo per una linea che mi ha lasciato appiedata due settimane fa.
Puh puh puh


Brumetta ha delirato giovedì, 19 aprile 2007; alle 18:14
commenti (6)  || piccoli contrattempi del vivere



Questa mattina mi sono decisa.
Dopo il confortante binomio brioche-cappuccino da Janko, assunto preventivamente per limitare gli accessi d'ira e le inevitabili crisi da alienatio totalis, ho aperto il sito della pubblica istruzione e sfidato a singolar tenzone l'incubo di ogni aspirante prof., l'inestricabile ginepraio di decreti legge, graduatorie, moduli, modelli, allegati (A B C I II III), in modo da capire finalmente come includere tra le mie prospettive future la remotissima possibilità di una supplenza a scuola. Ammetto di esserne uscita, per il momento, sconfitta.
Del resto, ho sempre sostenuto che il corso di laurea più utile al giorno d'oggi sarebbe non Scienze Equine o Scienze del Fiore e del Verde (attendo con ansia l'inaugurazione di Scienze comparate dell'elettrodomestico, al quale potrei anche pensare di iscrivermi, a tempo perso), bensì Burocraziologia.


Brumetta ha delirato lunedì, 26 marzo 2007; alle 12:17
commenti (5)  || piccoli contrattempi del vivere



Sono relegata a casa ad aspettare.
Io odio aspettare, specie perchè nel frattempo non riesco a concludere niente.
Specie se l'attesa, i contrattempi, le magagne sono tutte colpa della burocrazia italiana.


Brumetta ha delirato lunedì, 19 marzo 2007; alle 09:30
commenti (5)  || piccoli contrattempi del vivere



Di quelle che lo sai fin dal mattino, anzi fin dalla sera prima quando alle ore ventitre punto zero zero, mentre stai beatamente perdendo tempo con qualche sfaccendata cybernauta, il coso salvalavita (ma non beghelli), insomma, la leva che leva la corrente, la spada di damocle che incombe ogni volta che si accendono due elettrodomestici insieme, la maledizione di Sekhmet che fatalmente perseguita quando hai scritto solo sul computer la cosa migliore della tua vita e non l'hai ancora salvata, decide che è giunto il tempo della nemesi, proprio in quel momento che ormai sono le ventitre punto zero uno. S'abbassa e non si rialza più.
Ma non è ancora quello il momento in cui sai che, nonostante tutto, se fosse direttamente domenica, non sarebbe una gran sciagura. E neppure quando la mamma va a dormire dopo aver litigato con il salvalavita defunto, passa davanti alla tua camera, vede uno stuolo di candele accese e ti dice saggiamente: "Ricordati di spegnerle prima di dormire" e tu sbuffi perchè, che diamine, il tempo dei moniti è finito da un pezzo, sono cresciuta, ormai vado a vivere da sola e se tu vuoi dormire con le galline fa' pure, io voglio finire il mio stramaledetto libro. Senonchè poi ti svegli intorno alle 4 e le candele sono ancora accese, deo gratias, nessuna si è rovesciata, non hai scatenato l'inferno in terra come preconizzato dalla perfida noverca, ma, ecco, il bordo di ciascuna si è leggermente consumato nel punto in cui la fiamma della candela vicina insisteva e ora un amabile ghirigoro di cera dal colore indefinibile decora et impreziosisce il parquet di legno, sì, lo stesso che "non trascinare le sedie per casa, non vedi che me lo righi?".
Eppure, non è ancora lì.
Solo dopo cinque minuti netti di docciacapellitrucco perchè, come al solito, sei mostruosamente in ritardo, dopo aver cercato furiosamente l'anello di onice del fianzé ("dai mamma, cazzo, quello nero!") in ogni anfratto e recondito nascondiglio di tua conoscenza, tra le pile di libri sulla scrivania e persino in frigorifero, dopo aver scomodato tutti i pantheon fino a quello azteco, con l'ira che incalza e una voce insopportabilmente querula che dal bagno sentenzia "se tu fossi ordinata, sapresti dove sono le cose", dopo aver accumulato ancora 20 minuti di ritardo sul ritardo precedente, aver accompagnato il paziente fianzé verso più gai lidi ed esserti data malata, anzi no, in condizioni preoccupanti, anzi quasi con un piede nella fossa ormai perchè sei troppo furiosa per sopportare una festa di compleanno, quella per cui sei, appunto, mostruosamente in ritardo, solo dopo tutto questo e aver lasciato per protesta la macchina in divieto di sosta davanti al tuo stesso garage (nel quale ci metti mezz'ora buona ogni volta entrare), entri in casa, posi le chiavi e lo vedi, l'anello infame, un palmo più in là di dove doveva essere.
Ecco, a quel punto lo sai.
Non resta che la pizza con la panna.


Brumetta ha delirato sabato, 24 febbraio 2007; alle 21:34
commenti  || piccoli contrattempi del vivere



 

+this version

Tutte le immagini sono protette da Copyright, oltre che prodotte, ove non meglio specificato, dalla sublime, ineffabile e improrogabile Sottoscritta, Brumetta Brumò.

Guarda le mie fatine:
Fairyart.splinder.com

..:Non solo brumaio:..

oggi
ottobre 2008
settembre 2008
maggio 2008
aprile 2008
marzo 2008
febbraio 2008
gennaio 2008
dicembre 2007
novembre 2007
ottobre 2007
settembre 2007
agosto 2007
luglio 2007
giugno 2007
maggio 2007
aprile 2007
marzo 2007
febbraio 2007

..:Chi passa:..

*loading* cacciatori di nebbia

..:Ipse dixit:

Meglio una brumetta oggi che il diluvio domani

Archivio ragionato

brumatta
chi non lavora
per sul serio
piccoli contrattempi del vivere
poetismi
profetando
satura

..:Trame:..

Albicocca Bionda
Angiejade
Appunti sparsi... e ordinati
Chiaroscuri
Cluricaun
Dolce...ehm...sera?
Edera rampicante
Elaiza
Finnipinni
Fra cielo e terra
Fragolafly!
Il mio mecenate
Ink Spinster
Irlandessa
Ithy
La babelettra
La dittatrice della moda
La farfalla d'ossidiana
La Profe
Lacricri
Le disinibite disadattate
Linfanera
Merlenzio
Morgandy
Nefertari
Rosaspina
Tinez
Uno Schizzo alla Settimana...

Follow Me

Credits

Distribuito da: Tasteless
Html: Fed
Immagine modificata da me sotto consenso di Fed che non si ritiene responsabile di eventuali reclami.

Wishes

testo testo testo testo testo testo testo testo testo testo testo testo testo testo